F. Pieracci - MD
Synergy Consulting
“Di fronte ad un cambiamento, sai individuare tutte le criticità?”
Già da tempo, i cambiamenti nelle nostre organizzazioni sono all’ordine del giorno.
Cambiamenti che, spesso, coinvolgono anche noi, talvolta solo marginalmente, altre volte in modo più marcato: un nuovo progetto, un nuovo prodotto, una riorganizzazione interna, una casella dell’organigramma che rimane vuota a causa di un avanzamento di carriera …
Certo, alcuni cambiamenti sono originati da noi stessi, come il caso (recentissimo) di un mio caro amico che sta valutando di dimettersi dall’azienda per cui lavora ed accettare una nuova posizione; io conosco la vecchia azienda e la vecchia posizione mentre non conosco la nuova organizzazione ed il nuovo lavoro, se non per quello che lui mi ha descritto.
Il mio obiettivo (come amico) è che il passaggio, per lui, avvenga nel migliore dei modi. Che sia in grado di ricoprire la posizione nel più breve tempo possibile, che il suo progetto di sviluppo di carriera si realizzi nel modo migliore.
Questo perché, in passato, mi è capitato di assistere a epiloghi molto diversi: brillanti laureati che hanno bruciato la loro carriera, altri - con potenzialità non certo inferiori - già dal terzo mese hanno visto ritardi nel pagamento dello stipendio fino a non vederlo del tutto, dopo qualche altro mese.
Quindi, dopo avergli chiesto della solidità economica e finanziaria della nuova azienda, ho scandagliato le altre possibili criticità. In questo caso è più che opportuno un approccio analitico e sistematico, perché il diretto interessato a volte tende a vedere “meglio del dovuto” alcune sfaccettature della situazione. Altre volte, a non vederle per niente, a considerarle già risolte o a darne per scontato l’esito.
Ed il motivo è evidente: il desiderio di un futuro migliore, un naturale desiderio di rivalsa verso il precedente datore di lavoro (ci sarà ben stata qualche incomprensione, negli anni, no?).
Rifacendomi a quando dicevo che i cambiamenti sono all’ordine del giorno, un approccio analitico e sistematico del “nuovo” è conveniente nella stragrande maggioranza dei casi. Perché c’è il serio rischio di “cortocircuitare”, di farsi prendere la mano, di essere irragionevolmente ottimisti o pessimisti. Per questo approccio analitico e sistematico, molto spesso utilizzo l’approccio...
Per approfondire questo articolo clicca qui.
Occorre essere registrati nell'AREA RISERVATA.
E' completamente gratuito!
Se vuoi richiedere informazioni compila il modulo RICHIESTA INFORMAZIONI che trovi in alto a sinistra.
A presto
Franco Pieracci
Synergy Consulting S.r.l.


